Il giardino della vita

Coltivare il benessere per raccogliere felicità.

”Una vita felice raramente è dettata da qualche straordinario cambiamento, piuttosto prende forma esperienza dopo esperienza. Viviamo una vita felice quando otteniamo piacere e significato, quando passiamo del tempo con le persone che amiamo, impariamo qualcosa di nuovo, o ancora, ci impegniamo in un progetto sul lavoro”.

(Tal Ben-Shahar, fondatore della scuola di felicità)

Non è quanto possediamo e quanto consumiamo che ci fa star bene.

Tutti sentiamo un senso di insoddisfazione e mancanza di appagamento pur nell’abbondanza di beni che caratterizza la “nostra società del benessere”.
In aggiunta, la consapevolezza che consumiamo risorse della nostra terra e che viviamo relazioni sempre più povere, aumentano la sensazione di malessere individuale e collettivo che spinge ad un cambiamento.
Vogliamo riprenderci le redini del nostro benessere, della nostra felicità, mettendo in campo esperienze di essere e di fare che scegliamo liberamente e che hanno valore perché mettono al centro noi, in tutti i nostri aspetti (fisico, emotivo, mentale, sociale e spirituale), le relazioni con gli altri, la condivisione, lo scambio, l’equità e la sostenibilità.
Per contrastare insoddisfazione, frustrazione e ansia e non vivere in  “superficie”, dobbiamo dedicare una parte fondamentale della nostra giornata al bene-essere, al bene-stare, al rispetto per l’uomo nella sua unicità, al prendersi cura di sé, al considerare i propri ritmi, al concedersi spazi di vita pura.
Questo richiede un impegno attivo, graduale e continuo e l’adesione ad una idea di cambiamento possibile se lo si vuole.
Crediamo che la volontà del singolo di cambiare possa essere ulteriormente sostenuta dalla volontà di “molti” che, spinti da valori comuni, si ritrovano a condividere lo stesso obiettivo partecipando e contribuendo al suo raggiungimento nel rispetto dell’identità e delle inclinazioni personali di ciascun partecipante.

 

“Una persona è felice se è libera di scegliere tra esperienze (di essere e di fare) a cui attribuisce valore”.

Obiettivi generali

  • Raggiungere un benessere profondo e duraturo necessario al mantenimento armonico dell’equilibrio negli aspetti fondamentali della vita di ogni persona: salute, rapporti, professione e spiritualità.
  • Creare una rete di scambi attivi per realizzare una solida e positiva coesione sociale e interculturale.
  • Ricercare più criteri che consentano all’individuo di gestire adeguatamente la propria libertà nel rispetto degli altri e dell’ambiente.
  • Dare valore al Senso dell’esistere umano, al significato profondo etico- esistenziale della vita del singolo e del cosmo che lo include.

 

Destinatari

Tutti coloro che si sono posti criticamente rispetto al nostro sistema di vita, ai nostri stili di vita o che sono alla ricerca di dare risposte al loro senso di insoddisfazione, frustrazione.

 

Aree di ricerca e intervento

Le aree di ricerca/intervento possono essere molteplici ma la bussola per il nostro viaggio è lo “stare bene”.
Tutti i progetti operativi, che ricalcheranno le aree qui di sotto descritte, vanno in un’unica e fondamentale direzione: fornire degli strumenti per imparare a prendersi cura di sé, degli altri e del mondo – un percorso di ricerca personale che attraverso la consapevolezza di sé (del proprio corpo, della propria mente e delle proprie emozioni), si apre al rapporto con gli altri e con il mondo.

 

> I LUOGHI PRO-BENESSERE

Conoscere le realtà che si muovono nell’ottica dello Stare bene.

> PROMUOVERE L'ASCOLTO

Per vincere l’isolamento, per avere qualcuno accogliente e non giudicante con cui parlare di sé, delle proprie difficoltà ma soprattutto del proprio desiderio di cambiare. – Lo spazio dell’ascolto – L’automutuo aiuto.

> MIGLIORARE IL BENESSERE PERSONALE

La felicità non deriva dalla fortuna, dal caso o da eventi esterni al di fuori del nostro controllo, ma è condizionata dalla nostra volontà e dalla lettura che ognuno di noi attribuisce agli eventi che lo circondano. Cinque sono gli elementi che la costituiscono, secondo la psicologia positiva di Seligman:

  • Emozione positiva
  • Coinvolgimento
  • Significato
  • Realizzazione
  • Relazioni positive.

La riflessione faciliterà la conoscenza di noi stessi al fine di produrre un cambiamento positivo.

  • laboratori/incontri su: emozioni/comunicazione/comportamenti/stili di vita/qualità della vita.
  • Il raccontarsi, l’immaginazione, i desideri, la realizzazione di un cortometraggio che ci accumuni, lasciare una traccia (poesie, video, canzoni, danza, ecc.).

> MENTE E CORPO IN EQUILIBRIO

“La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio, devi muoverti” (A. Einstein).

E’ noto a tutti quanto corpo e mente si influenzino reciprocamente. Trattare il proprio corpo nel migliore dei modi aiuta la nostra mente e contribuisce al nostro benessere:

  • alimentazione sana: dieta vegetariana/vegana uso di prodotti naturali e biologici
  • attività fisica: attività di movimento regolare /Yoga/Tai Chi Chuan (discipline olistiche e tecniche energetiche vibrazionali che permettono di lavorare a livello più sottile per ristabilire l’equilibrio interiore);
  • cura della salute: cure alternative (omeopatia, naturopatia, massaggi, ecc.).

> IL FARE PER CAMBIARE...

“Se per ogni cosa aspetti finché tutte le condizioni siano perfette, probabilmente non farai granché.” Win Borden.

Cambiare dipende esclusivamente dalle nostre azioni e “fare” ci aiuta ad intraprendere questo percorso di cambiamento e miglioramento personale.

Progetto aggiornato al 15 luglio 2016
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Redazione AttivaMente

Author: Redazione

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