La Mission

Mission possible! – Gli obiettivi

Il progetto mira alla costruzione di una comunità di persone consapevoli volte alla realizzazione di un reale benessere collettivo.
Riteniamo che dare un senso più profondamente umano al concetto di “comunità” sia l’unica via per creare cittadini di una società sana, che al di là di ogni avversità, possano costruire il proprio futuro ed avviare quello delle generazioni che seguiranno.
Queste che possono sembrare solo delle concettualizzazioni tanto condivisibili quanto irrealizzabili, riteniamo invece possano essere avviate, anche se non totalmente compiute, attraverso un’azione continua e strutturata che coinvolga un numero sufficiente di persone, organizzazioni private e pubbliche che “attivamente” si impegnino in un processo di collaborazione e condivisione generativo.
Al centro dell’azione c’è il singolo individuo con le sue potenzialità ed i suoi limiti inserito nel reale contesto sociale ed economico, in pratica nel nostro tempo. Questo potrà favorirlo od ostacolarlo; ma è certamente qui, al suo interno, che esso deve e può trovare le risorse e le proprie individuali risposte.

Il progetto o meglio la sua azione mira, quindi, ad essere la scintilla che accende il motore del cambiamento spesso sopito in ciascuno di noi.

“Attivare cambiamenti endogeni attraverso un percorso di informazione – coinvolgimento – consapevolezza – coscienza – azione”.

L’azione esogena, necessaria (informazione e coinvolgimento) costituisce solo un fine intermedio (mezzo-fine) per il raggiungimento del fine ultimo, ossia la presa di coscienza con la conseguente azione.

Perché il cambiamento

La corsa incessante e acritica verso un modello di sviluppo economico e della società che certamente favorisce se non addirittura provoca, degrado ambientale, disgregazione sociale, esasperazione delle diseguaglianze, povertá, solitudine e sofferenza, ci porta a riflettere se, come osservatori, ma soprattutto come attori, ci si possa mettere alla ricerca di modelli alternativi più positivi.
Non dimentichi dei grandi progressi, in tutti i campi, che l’attuale modello di sviluppo ha prodotto nelle nostre società occidentali, non possiamo non tener conto della deriva negativa intrapresa dalla seconda metà dello secolo scorso che, però, ha rivelato i suoi effetti negativi e progressivi solo molto più recentemente.
Il processo delle valutazioni è ormai consolidato e c’è chi già si sta impegnando in azioni correttive del sistema. Molti esempi positivi in ambito sociale, economico ed ambientale sono già in atto nelle società più avanzate ed anche l’Italia non ne è esente. In parecchi casi si è giunti oltre la fase sperimentale; sono però ancora patrimonio di nicchie numericamente poco significative.
“AttivaMente” vuole inserirsi in quel processo di allargamento e diffusione di ogni tipo di pratica positiva volta al reale cambiamento della società.

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